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Versione completa: Dimissioni per giusta causa e diritto alla Naspi
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Buonasera,

Sono un dipendente di un'azienda che si occupa di riparazioni di Smartphone/PC e Tablet.

Data di assunzione: 27-08-2018

Il mio inquadramento con la quale sono entrato è: APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE O CO. ai sensi del D.Lgs. 81/2015. CCNL - METALMECCANICO ARTIGIANATO LIV. 5

Detto ciò, faccio una premessa: il mio percorso lavorativo è iniziato con l'affiancamento di un dipendete più esperto, che era incaricato dai titolari di insegnarmi i metodi di riparazione. Tuttavia non mi è stato fatto alcun percorso formativo all'esterno del mio luogo di lavoro. Sono stati fatti dei corsi di abilitazione alle riparazioni dei prodotti dell'azienda attraverso delle slide al computer e un test finale che però non ha avuto niente a che vedere con l'illustrazione di riparazione dei diversi prodotti che entravano dà riparare.

Nonostante le difficoltà iniziali, sono comunque riuscito dà apprendista ad avere buona manualità in ambito lavorativo e quindi di essere in grado di riparare "certi" prodotti dà solo (all'inizio però le cose erano complicate, perchè avvolte c'era il rischio che certi prodotti potessero venire danneggiati, e quindi la responsabilità di questa cosa, era dei miei titolari che sapevano il rischio in cui "sbagliando si impara"). Nonostante la premessa che ho fatto, sono comunque riuscito a destreggiarmi bene, arrivando a lavorare fino ad'oggi. I problemi però si sono verificati nell'ultimo mese, ovvero nel mese di Febbraio. All'interno della sede in cui lavoravo, cominciavano a venire meno i prodotti in riparazione, quindi meno prodotti di conseguenza meno clienti, e purtroppo questa cosa incideva sul lato economico dei miei titolari. Così dopo un certo periodo in data 13-02-2019, mi presentano una lettera in oggetto che dice: Trasformazione contratto di lavoro da tempo pieno a part-time. Questa lettera mi è stata data in modo da far fronte alle difficoltà economiche aziendali. Di cui io, volendo venire incontro e anche perchè non avessi tanta scelta, ho accettato di firmare la trasformazione del contratto di lavoro, e quindi di ridurre il contratto di lavoro dà 40 ore, a 20 ore. Dopo questo cambiamento nell'ultimo mese nelle riparazioni c'erano dei problemi, avvolte qualche prodotto veniva danneggiato e altre volte le procedure di riparazione venivano interrotte in modi continui derivanti dai problemi di natura tecnica. Gli avvenimenti di danneggiamento dei prodotti purtroppo capitava spesso a me. Nella grande maggioranza dei casi ne ritenevano me responsabile, a motivo del fatto che quando un prodotto (che io avevo in visione) si danneggiava mi veniva rimproverata questa cosa, avvolte era una cosa lecita altre volte no. Nonostante le riparazioni venissero effettuate attraverso dei macchinari, mi veniva comunque data questa responsabilità di colpa, ma finchè parliamo di colpe nulla dà dire nonostante fosse sbagliato questo comportamento, considerando il fatto che sono un apprendista ma comunque non è una scusa per sbagliare volontariamente, infatti tutti questi sono danni involontari, perchè non avrei motivo di danneggiare la mia azienda in modo volontario, sarei un masochista e non lo sono. Tuttavia comunque il rapporto di lavoro si stava deteriorando lentamente. In data 18-02-2019 parliamo quindi di lunedì una volta che rientro dal lavoro, il mio titolare mi avverte di volermi decurtare dei soldi dallo stipendio a causa di un prodotto che attraverso delle procedure di riparazione, hanno dovuto mandare via un componente che aveva un costo, però quel componente era stato visionato dà me, quindi quando hanno mandato via quel componente nuovo già presente su un prodotto, mi hanno voluto accollare la responsabilità del costo di quel prodotto, cosa assurda a motivo del fatto che i titolari occupandosi delle spedizioni di tutti i prodotti, dovevano verificare che tutto fosse di regola e di norma, cosa che non è stata fatta dà loro e quindi hanno voluto avvertirmi che mi avrebbero preso dei soldi dallo stipendio.

La mattina seguente ovvero il 19-02-2019 attraverso degli enti, vengo a conoscenza del fatto che questa decurtazione non possono effettuarla a causa del mio ruolo di apprendistato. Pertanto una volta avuto conoscenza di questo, vado in sede riferisco che non possono farmi decurtazioni di niente e che se le avessero fatte, mi sarei rivolto agli enti predisposti per questo tipo cose. La reazione del mio titolare è stata violenta, mi sono stati dati insulti, e minacce di aggressione all'interno della sede, dopo questa reazione, mi sono assentato dalla mia sede, e mi sono messo in malattia per difficoltà nei rapporti lavoro o meglio moobing. La malattia è durata dal 19-02-2019 al 03-03-2019. Quindi attualmente sono ancora in malattia fino alla scadenza.

Dal momento che non posso tornare a lavorare con questi rapporti così tesi, (ci sono state minacce di gonfiarmi di botte) volevo chiedere a voi del forum, se potevo fare una lettera di dimissioni per giusta causa?

PS: La mia malattia è stata confermato dal medico di controllo INPS.

La mie domande sono:
1 - Cosa devo per fare la lettera di dimissioni per giusta causa?
2 - La lettera di dimissioni là devo consegnare direttamente ai miei titolari?
3 - Se devo consegnare la lettera ai miei titolari, la devono obbligatoriamente firmare o devo semplicemente lasciare loro una copia?
4 - Ho visto che la lettera di dimissioni per giusta causa non richiede un preavviso, quindi me ne posso andare via direttamente?
5 - Per quanto riguarda l'indennità ne approfitto per chiedere: se mi spetta nella mia posizione la NASPI? E cosa devo fare, per fare la domanda alla Naspi?
6 - Dove va fatta?

Per adesso vorrei sapere questo. Grazie.
La lettera per dimissioni per giusta causa può essere presentata a mano al datore di lavoro con titolo "RACCOMANDATA A MANO" o tramite raccomandata poste ovviamente firmata da te in entrambi i casi. Con le dimissioni per giusta causa sei libero di andartene da un giorno all'altro senza preavviso e aspettare che arrivi al datore la lettera tramite raccomandata se postale o presentarti e darla direttamente al datore di lavoro. Per la Richiesta Naspi non sono sicura ti spetti, solitamente nelle dimissioni per giusta causa, ovviamente dopo la verifica di tale giusta causa, è prevista la NASPI ma ti consiglio vivamente di rivolgerti ad un patronato (CAF è il più consigliato) dove sarai indirizzato oppure se vuoi essere più tranquillo recati direttamente all' INPS dove sapranno spiegarti senza impegno come funziona e cosa ti spetta. Ti consiglio comunque prima di agire di rivolgerti ad un sindacato. Spero di esserti stata utile, ho risposto secondo la mia recente esperienza.