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Versione completa: Banconota valida non accettata al supermercato
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Buongiorno. Gradirei un'opinione a riguardo di quanto segue:

ieri mi sono recato a fare la spesa in un supermercato Conad del mio quartiere di cui sono cliente abituale. Arrivato in cassa ho utilizzato per pagare una banconota da 50 euro prelevata pochi giorni prima da uno sportello ATM. La cassiera ha proceduto a verificare la validità della banconota inserendola nell'apposita macchinetta che restituiva stranamente l'errato valore di 100 euro invece di quello corretto di 50 euro. Probabilmente nuova a tale accadimento l’impiegata chiedeva supporto al direttore che dopo avere maneggiato la banconota asseriva che fosse palesemente falsa per alcuni dettagli olografici mancanti che lui era in grado di individuare. Di contro io ribadivo di averla ritirata da un bancomat ma la mia affermazione veniva velocemente classificata come dubbia con frasi allusive e sibilline anche se non palesemente lesive, il tutto in presenza della circostante clientela. Siccome erano gli unici soldi che avevo portato con me ho dovuto lasciare lì la spesa, tornare a piedi a casa percorrendo un discreto tragitto e dopo avere preso altro contante recarmi nuovamente al supermercato per ritirare quanto acquistato. Nel tragitto verso casa, certo della validità di quella banconota, l’ho fatta controllare da quattro esercenti anch'essi provvisti del macchinario per la verifica delle banconote: in tutti e quattro i casi la banconota è risultata valida. Tornato al supermercato ho nuovamente convocato il direttore comunicandogli le verifiche da me effettuate e la loro risultanza. Senza ulteriori indagini e con rinnovata arroganza e superficialità ribadiva la sua assoluta certezza in merito alla natura fraudolenta della banconota. Dopodiché, riportatomi in cassa per finalizzare l’acquisto con una differente banconota, a seguito questa volta di un gentile scambio verbale con la cassiera, mi è stato proposto dalla stessa di effettuare un'ulteriore verifica con il loro rilevatore che in prima battuta leggeva nuovamente la banconota come 100 euro ma che a tutti i successivi tentativi restituiva l'importo corretto di 50 euro confermandone la legalità.
Quanto accaduto mi ha generato uno stato di frustrazione e la sensazione di essere stato ingiustamente umiliato oltre ad avermi fatto perdere tempo ed energie e avermi precluso la possibilità di utilizzare nuovamente quel punto vendita al fine di evitare eventuali nuovi conflitti o situazioni intimidatorie.
Secondo la vostra esperienza ci sono gli estremi per una querela per calunnia o quali altri strumenti potrei utilizzare per rendere evidente il comportamento scorretto adottato dal direttore di questo punto vendita?
Vi ringrazio anticipatamente per qualsiasi opinione o consiglio vorrete fornirmi.
A mio avviso avrebbe dovuto telefonare subito al 113.
Ormai gli inservienti dei negozi credono di poter fare quello che vogliono.