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Versione completa: INPS ASPI Accertamento per somme indebitamente percepite
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Buongiorno, vorrei chiedervi se ci sono i presupposti per un ricorso vincente nei confronti dell’INPS.

Martedì ho ricevuto, a nome di mia moglie, un “Accertamento per somme indebitamente percepite” relativa all’ASPI del 2014.
Nella fattispecie gli si imputava di aver percepito 1093,20 euro per il periodo 01.01.2014-31.01.2014.

Mia moglie ha percepito l’ASPI in argomento dal 01.05.2013 al 16.07.2013 (dal giorno 17.07 è stata assunta a tempo determinato così come risulta sull’estratto conto contributivo INPS).

Nel mese di Febbraio 2014 gli stata corrisposto un bonifico da 877,76 euro con una causale assolutamente indecifrabile “BONIFICO A VOSTRO FAVORE TRN BITAITRRXXX 0111….IBAN.. DA INPS PER /BENEF/I.N.P.S. – DIREZIONE GENERALE”. Al tempo abbiamo pensato fosse un arretrato dell’ASPI del 2013.

Oggi verificando sul sito INPS (che non è poi tutta questa semplicità) abbiamo capito che quella somma fa parte di un pagamento di 1093,20 euro che tassati diventano gli 877,76 che ha percepito ed inerenti la stessa ASPI del 2013, per 30 giorni di prestazioni nel periodo 17.07.2013 – 31.01.2014.

Questi i fatti, mi chiedo adesso se l’errore non sia più da imputare al funzionario INPS che ha elargito il pagamento che a mia moglie che non poteva in alcun modo verificare la non spettanza di tale somma.

Inoltre l’INPS richiede una cifra differente da quella da lei percepita, comprensiva delle tasse.

E’ fattibile un ricorso avverso tale richiesta?

Grazie anticipatamente
Qualunque somma indebitamente percepita va restituita. Nel suo caso però il diritto di restituzione avanzato dall'inps potrebbe essere prescritto
Per la prescrizione di queste cose si parla di 10 anni, quindi non ci rientriamo.

Io vorrei sapere se invece di "indebitamente percepita" si può parlare "erroneamente corrisposta"...