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Versione completa: Quando il padrone di casa non ha molta umanità
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Salve a tutti, non so bene se questo è il settore giusto, per scrivere, però sento che ho il bisogno di poter parlare con qualcuno riguardo il mio problema.
Sono una donna di 60 anni che purtroppo da molti anni è affetta da una monoparesi spastica, ciò non mi permette una corretta deambulazione e non mi permette di poter fare qualche passo senza evitare di inciampare o cadere, poiché il mio piede tende ad attaccarsi al suolo durante il passo. Nella mia condizione, ho trovato un appoggio nella bicicletta, che mi permette di eseguire i miei piccoli spostamenti nel mia piccola cittadina, faticando, certo, però sicuramente aiutandomi abbastanza. Mi permette di andare a fare la spesa, o anche solo di poter "passeggiare" con lei per poter prendere un po' d'aria, anche se le mie energie non sono molte e facilmente mi stanco.
Detto questo, purtroppo per colpa del covid19, siamo in ritardo di due mesi con l'affitto, mentre in precedenza, abbiamo sempre pagato tutto con puntualità.
Il mio scrivere qui è dovuto al fatto che, la figlia della padrona di casa, mi ha detto testualmente "di far sparire la mia bicicletta" da una piccola rientranza del vialetto e che non voleva più vederla lì (detto con crudeltà a mio marito per telefono), questo perché ci sono questi due mesi arretrati che comunque sarebbero stati recuperati.
Ora vi spiego, nel mio palazzetto, siamo solo due famiglie e i nostri vicini sono sempre stati amorevolmente d'accordo, nel farmi lasciare la bicicletta giù.
Questo perché essendoci 3 rampe di scale molto strette, per me era impossibile salire e scendere la mia bici, ed ero costretta a stare chiusa in casa se mio marito per questioni di lavoro non poteva essere lì presente nel momento in cui mi serviva prendere la bicicletta.
Adesso la mia amica bicicletta è stata tolta dalla rientranza del vialetto per evitare che la figlia della proprietaria potesse anche solo danneggiarla o farla sparire lei stessa ed io sono giorni che non sto uscendo di casa per non poterla salire e scendere in autonomia, perché anche se mio marito la mattina si prodigasse a scenderla giù, io comunque non potrei lasciarla fuori dal palazzetto o risalirla da sola.
Questa crudeltà da parte della figlia della proprietaria, è dovuta a questa morosità incolpevole di due mesi che abbiamo, e io credo e penso che umanamente non sia giusto, che non sia un motivo valido per limitare la libertà di movimento ad una persona che grazie alla bicicletta poteva spostarsi. La mia domanda è: c'è qualcuno o qualcosa che possa tutelarmi ed eventualmente aiutarmi a poter tornare a tenere la bicicletta li dove stava, già che non dava fastidio a nessuno e già che la proprietaria viene giusto una settimana a ferragosto e poi per il resto dell'anno non c'è?
Mi sento mortificata, mi sento ferita e maltrattata da questa sua prepotenza nei miei confronti, dalla sua consapevolezza di farmi un danno, togliendomi questa piccola possibilità di movimento.
Quindi, questa è la mia domanda: posso tutelarmi e se si come? Io ho la necessità di andare in bicicletta e anche nel recuperare i mesi lei comunque non la vuole più vedere lì la bicicletta, poiché in lei è come sorta questa cattiveria nei confronti del nostro piccolo nucleo in difficoltà.
Grazie in anticipo e scusate se ho sbagliato sezione o pagina web.
Maddy
Gentile signora, se il posto dove lei metteva la bicicletta è di proprietà condominiale lei può lasciare tranquillamente la bicicletta.
Se invece è di proprietà del suo proprietario e fa parte dell'area a lei concessa in affitto può ugualmente lasciare la bicicletta.
Se c'è un amministratore condominiale si rivolga a lui per poter tornare a lasciare la bici nel vialetto (se condominiale)
Cordiali saluti.