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Versione completa: marito che non risponde al telefono
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Buongiorno,
mio marito non risponde mai alle mie chiamate sul cellulare.
Posto che sarà mia cura indagare sulle motivazioni psicologiche che lo portano ad assumere questo atteggiamento ed altri di vario genere più o meno gravi, mi chiedo se è possibile intervenire a livello legale per richiamarlo alle sue responsabilità.
Lavoro tantissime ore al giorno e non lo chiamo per chiacchierare o per parlare del più o del meno: non ne avrei comunque il tempo.
Abbiamo 2 figli ed anche piccole collaborazioni in campo lavorativo.
Queste sono le uniche necessità per cui posso aver necessità di contattare mio marito.
Ormai si sono verificati i più disparati eventi legati alla mancanza di risposta (anche dopo 10/15 chiamate di fila): mancata segnalazione di urgenze varie, di necessità per i figli, di domande per lavoro, di avvertimento per cambio di programma giornaliero o anche solo di un ritardo ad un appuntamento concordato.
Impossibilità a comunicare qualsiasi tipo di messaggio. Sia a mezzo chiamata che messaggio.
Sia in settimana che nel weekend.
Mio marito fa un lavoro d'ufficio ogni giorno uguale all'altro, quindi non ci sono casi di variazioni di programma giornaliero.
A questo punto sono decisamente esasperata.
Spero possiate indicarmi una strada di immediata attuazione che sarà seguito da indagine psicologica che però ha tempi più lunghi.
Gent.ma,
una vera responsabilità può sorgere solamente se la mancata risposta alle chiamate si traduca in una violazione dei doveri coniugali e/o di quelli inerenti alla prole.
In altre parole, se questa condotta si unisce al disinteresse per la propria famiglia (mancata assistenza morale e materiale al coniuge, noncuranza per l'istruzione e l'educazione dei figli, ecc.), allora si può pensare a un riflesso in ambito giuridico.


(16-06-2020, 15:31)sissi milano Ha scritto: [ -> ]Buongiorno,
mio marito non risponde mai alle mie chiamate sul cellulare.
Posto che sarà mia cura indagare sulle motivazioni psicologiche che lo portano ad assumere questo atteggiamento ed altri di vario genere più o meno gravi, mi chiedo se è possibile intervenire a livello legale per richiamarlo alle sue responsabilità.
Lavoro tantissime ore al giorno e non lo chiamo per chiacchierare o per parlare del più o del meno: non ne avrei comunque il tempo.
Abbiamo 2 figli ed anche piccole collaborazioni in campo lavorativo.
Queste sono le uniche necessità per cui posso aver necessità di contattare mio marito.
Ormai si sono verificati i più disparati eventi legati alla mancanza di risposta (anche dopo 10/15 chiamate di fila): mancata segnalazione di urgenze varie, di necessità per i figli, di domande per lavoro, di avvertimento per cambio di programma giornaliero o anche solo di un ritardo ad un appuntamento concordato.
Impossibilità a comunicare qualsiasi tipo di messaggio. Sia a mezzo chiamata che messaggio.
Sia in settimana che nel weekend.
Mio marito fa un lavoro d'ufficio ogni giorno uguale all'altro, quindi non ci sono casi di variazioni di programma giornaliero.
A questo punto sono decisamente esasperata.
Spero possiate indicarmi una strada di immediata attuazione che sarà seguito da indagine psicologica che però ha tempi più lunghi.
Grazie per la risposta.
Mi scusi, ma se non rispondi mai al telefono e non posso segnalarti che:
- il piccolo ha più di 39 di febbre e ho necessità;
- che ho un problema a lavoro per cui devi andare a prendere la figlia
- che mi si è fermata la macchina oppure ho fatto incidente
- che sono dovuta andare dal pediatra d'urgenza
(...) tutte cose successe...ma ce ne sono centinaia da citare.
In questi casi non si ricade in una condotta di disinteresse?
Per quale motivo un padre dovrebbe avere un cellulare con il silenzioso fisso (quanto meno questo è quello che dice)