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Versione completa: Oneri amministrativi GSE
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Buongiorno a tutti,
sto cercando di venire a capo sul significato di una legge non molto chiara. Il comma 1 dell'art. 25, del DecretoLegge n. 91 del 2014, convertito con modificazioni dalla Legge 11 agosto 2014, n. 116, riporta quanto segue:
"Gli oneri sostenuti dal GSE per lo svolgimento delle attivita' di gestione, di verifica e di controllo, inerenti i meccanismi di incentivazione e di sostegno, sono a carico dei beneficiari delle medesime attivita', ivi incluse quelle in corso con esclusione degli impianti destinati all'autoconsumo entro i 3 kW."
Il mio dubbio è sulla definizione di impianto entro i 3kW in quanto in un impianto fotovoltaico ci sono diverse potenze in gioco. Nel caso specifico si parla di potenza attiva nominale dei generatori, che è uguale alla somma di tutti i pannelli fotovoltaici (anche chiamata potenza di picco), di potenza nominale dell'inverter e di potenza nominale dell'impianto.
L'ultima potenza è definita dalla norma CEI 021:
"Potenza nominale:
Potenza apparente massima a cui un generatore elettrico o un trasformatore possono funzionare con continuità in condizioni specificate (kVA).
Per generatori tradizionali ed eolici, come potenza nominale può essere indicata la potenza attiva del gruppo di generazione a cosφ nominale (turbina, convertitore, ecc.) (kW).
Nel caso di generatori FV, la potenza attiva massima erogabile è limitata dalla potenza nominale dell’inverter, qualora questa sia minore della somma delle potenze STC (Standard Test Condition) dei moduli FV."

Detto questo può accadere quindi che un impianto fotovoltaico abbia potenza di picco di 3.3 kWp e potenza inverter e potenza nominale di 3 kW.

Il GSE sostiene che per questi casi valga la potenza dei generatori e quindi va corrisposto il costo degli oneri amministrativi.
La legge dice solamente "impianti destinati all'autoconsumo entro i 3 kW".

Chiarito che un inverter di 3kW è allo stesso tempo un limitatore della potenza erogata in quanto deve convertire la potenza dei generatori da corrente continua a corrente alternata e non può farlo oltre il suo valore nominale.

Potete aiutarmi a chiarire come interpretare correttamente la legge?

Grazie a tutti anticipatamente.