Nel caso di un testimone che testimonia dopo aver confessato, dopo essere stato trovato positivo a sostanze stupefacenti, di aver usato sostanze stupefacenti in gruppo e di non essere stato d'accordo sul reperimento della sostanza, ma di aver fornito consapevolmente la strumentazione per l'uso della stessa, portando effetti maggiori, non dovrebbe essere avviata anche un'indagine nei suoi confronti, oltre a quella per l'imputato di cessione di sostanze stupefacenti?
Ho trovato un caso su sentenze online in cui si evince che la parte lesa era anche quella che ha fornito consapevolmente gli strumenti per l'uso di droga. Non dovrebbe essere indagata anche per favoreggiamento dello stesso reato, considerando che la cessione consapevole di strumenti per l'uso di sostanze stupefacenti è di per sé un reato? E, se così fosse, la sua testimonianza dovrebbe essere valutata diversamente?
Ho trovato un caso su sentenze online in cui si evince che la parte lesa era anche quella che ha fornito consapevolmente gli strumenti per l'uso di droga. Non dovrebbe essere indagata anche per favoreggiamento dello stesso reato, considerando che la cessione consapevole di strumenti per l'uso di sostanze stupefacenti è di per sé un reato? E, se così fosse, la sua testimonianza dovrebbe essere valutata diversamente?

