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PIGNORAMENTI PRESSO TERZI
#6
vorrei un consiglio sul come venir fuori da una situazione abbastanza ingarbugliata.
Parto da una certezza: ho un debito che devo e voglio onorare, ma non mi viene permesso di farlo nel modo migliore per entrambe le parti.
tutto ha inizio quando mi è stato notificato un atto di precetto per un debito che ho nei confronti di Tizio; vista la somma considerevole, ho provveduto a prendere contatti con l'avv. di Tizio e a fare una offerta oralmente durante l'appuntamento, in attesa di risposta, e quindi nel corso delle trattative, l'avvocato di tizio procede con pignoramento presso terzi.
in quel periodo mi sono pensionata e dunque la dichiarazione del terzo è stata negativa e l'avvocato non ha potuto iscrivere.
sono riprese le trattative e capendo che non avrei potuto sperare in un saldo e stralcio ho chiesto una semplice rateizzazione dell'importo; a tale richiesta sempre orale e sempre all'avv. mi è stato risposto, dopo tempo, che tizio mi avrebbe concesso la rateizzazione ma non per la somma da me offerta bensì per il doppio. durante queste nuove trattative mi è stato notificato un nuovo atto di precetto sempre dall'avvocato di tizio. quasi a scadenza dello stesso, poichè mi avevano sbloccato la pensione ho provveduto a inviare pec all'avv. dicendomi disponibile ad accettare rateizzazione alla somma che Tizio pretendeva . in questo frangente mi è stato notificato il secondo pignoramento pt che però l'avvocato non ha iscritto perchè era in attesa che tizio gli rispondesse sulla mia offerta. la risposta di Tizio è stata un terzo precetto notificatomi ad una settimana dalla scadenza del pignoramento, ho dunque reiterato la pec all'avvocato con la somma da lui richiesta e la risposta informale che mi è stata data è che è trascorso del tempo e tizio ritiene che io possa pagare tutto e subito (come se non dovessi vivere e dare da vicere alla mia famiglia), ho quindi chiesto aiuto in famiglia e ho potuto formulargli una nuova offerta, sempre tramite pec al suo avvocato che riduceva i tempi di estinzione del debito da 28 a 10 mesi, a questa pec ho avuto risposta negativa. a breve mi verrà notificato un ppt. sulla pensione e sul tfr, che porterà tizio a soddisfarsi in più di 28 mesi, vorrei sapere se e in che modo posso evitare tutto ciò, o comunque vorrei evitare di pagare le spese di una procedura, in questo caso ingiusta, nei miei confronti? Posso in udienza depositare le pec da me inviate all'avv. ? ovviamente chiedo tutto ciò perchè se non posso fare nulla è inutile che mi rivolga ad un avvocato e lasciando che le cose seguano la loro strada.
grazie anticipatamente a chi mi dovesse rispondere.
fermo restando il comportamento credo poco corretto dell'avvocato che in costanza di trattative, e nei tempi di attesa delle sue risposte, ha provveduto ad agire a detta sua su insistenza del cliente.
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Messaggi in questa discussione
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